La Notte della Rete è stato un canale di informazione lineare che non è nato per la volontà di produttori o redattori ma come risultato di una mobilitazione. Una trasmissione che si “aggrega” grazie alla forza delle argomentazioni di cui si vuole una discussione nel paese.

La rete, la magmatica rete,  per qualche ora decide di mettere da parte la possibilità di scelta, di vagare tra un contenuto e l’altro, di essere “distratta” e freneticamente proattiva, con il solo scopo di creare un momento di condivisione collettiva. Un momento in grado di imporre un linguaggio, di fare agenda setting, di evidenziare un problema all’intera opinione pubblica. Tutto quello che fino ad ora solo la vecchia TV poteva fare.

Il 5 luglio, a 24 ore dall’approvazione della Delibera definita “ammazza-Internet” dai blogger italiani, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti del web si troveranno a Roma per una no-stop contro il provvedimento.

L’evento ha avuto eco in servizi giornalistici trasmessi da tv e editi sui principali quotidiani. Una prova che, anche un’idea molto semplice, organizzata in breve tempo, possa riscuotere successo anche presso i media tradizionali.

Un lungo elenco di adesioni e di interventi alla Domus Talenti; la partecipazione all’iniziativa è stata un’onda che ha coinvolto più di cento siti e blog (comprese tante testate giornalistiche). Indicativo il fatto che, dopo mezz’ora dell’inizio della manifestazione, già più di 15 mila persone si erano connesse allo streaming della diretta.

La manifestazione è iniziata significativamente con un minuto di silenzio. Tutti i partecipanti hanno indossato, per dissenso, un bavaglio bianco attorno alla bocca. Sul palco hanno poi cominciato ad alternarsi figure della politica e dell’informazione.

Ha aperto l’intervento dell’avvocato Fulvio Sarzana, uno dei promotori di Sitononraggiungibile, iniziativa creata ad hoc, la cui petizione è stata sottoscritta da migliaia di internauti. “Chiediamo all’Autorità di fermarsi e lasciare che sia il Parlamento a decidere sul Diritto d’Autore tenendo in considerazione anche i cittadini. Il presidente Calabrò ha detto che siamo quattro gatti. Bene questi quattro gatti sono diventati quaranta, quarantamila e poi quattrocento mila. L’Italia non deve essere un terzo mondo che sperimenta sistemi di chiusura dei contenuti in via amministrativa.”

Le voci del coro non erano da una sola parte del fiume; Nicola d’Angelo commissario AgCom, rimosso da relatore della delibera è intervenuto con forza. “Il tema è talmente importante che certe prudenze per evitare conflitti con le istituzioni possono essere accantonate. Nessuno pensa che i contenuti in Rete non debbano avere delle forme di remunerazione, ma le modalità devono cambiare, non possono essere quelli di sessant’anni fa. Si deve trovare formule nuove, come i Creative Commons o le licenze collettive. Si deve ragionare con una legge specifica, non con norme che interessano la televisione.”

Mauro Vergari, Presidente di Adiconsum, una delle associazioni che per prima ha capito la minaccia che la delibera è anche per i consumatori. “Noi abbiamo sempre percepito che il Diritto d’Autore sarebbe stato uno snodo che avrebbe minato il diritto del consumatore. Si creerebbe un precedente, ovvero eliminare la magistratura per un reato penale, quale è il Diritto d’Autore. Si scavalca un diritto costituzionale.”

Dobbiamo darci da fare in un modo accanito, anche essere triviali nel nostro risentimento – ha detto Dario Fo, intervenuto in collegamento via Skype – Siamo veramente scocciati, non possono permettersi in ogni momento gabole oscene per far cancellare tutto. Dobbiamo farci capire e far intendere che siamo scocciati al limite e che così non si va avanti.”

Dopo la richiesta tramite Twitter di far parlare esponenti del mondo dei blogger interviene  Guido Scorza: “Questa serata ci ha permesso di togliere la gente dalla televisione, e quindi un risultato lo abbiamo ottenuto. La Rete è un alternativa alla televisione. Trasformare internet in una grande televisione era quello che aveva in mente il Ministro Romani. L’AgCom si trasforma nella cabina di regia di internet. Questa è l’idea, il Diritto d’Autore non c’entra assolutamente nulla. Esistono già leggi in tal senso, a cosa serve dunque? Ad esercitare una censura.”

Inoltre grazie al Fattoquotidiano.it è stato possibile trasmettere in diretta streaming la serata. Peter Gomez il dirittore. “Ci sono due motivi per cui tutto questo accade. Un motivo economico ed uno politico. Quest’ultimo lo vediamo ogni volta che cerchiamo di esercitare il nostro diritto di critica rispetto alla tv generalista. E poi cercano di salvare il portafoglio, con l’aiuto di un’Autorità semi-indipendente. Non ce la faranno, perchè siamo più forti, perchè abbiamo dei cittadini che cominciano ad essere informati. La conoscenza ci renderà liberi.”

Arturo di Corinto, giornalista di controcultura hacker e della Rete, e fondatore dell’HackMeeting. “Non ci possiamo fermare o riposare. Ci sono leggi in Parlamento ci sono proposte di legge che creano una cultura del sospetto e che vorrebbero ad ogni connessione ci fosse uno sceriffo. Queste leggi, anche se non arrivano in discussione, servono comunque a tastare il terreno. Noi dobbiamo sempre dimostrarci pronti a reagire. E’ una censura surrettizia. Il diritto d’Autore non è cattivo in sé, ma va contemperato, come dicono i giuristi, con altri diritti.”

Al telefono Richard Stallman programmatore e attivista, grande sostenitore del software libero interviene in collegamento telefonico. “Quando mi chiedono la mia opinione sulla pirateria, dico che attaccare le navi è una cosa molto brutta. Non esiste la pirateria musicale, i pirati non attaccano con strumenti a tracolla, ma con armi. Il lavoro di cui parlo è una cosa positiva, perchè condividere è positivo. Alle  multinazionali che producono la musica infatti interessa solo il profitto. Dovremo trovare dei modi per sostenere gli artisti, perché il diritto d’autore fa davvero un lavoro pessimo nel sostenerli.”

 

Politici sono intervenuti nel dibattito, appoggiando l’idea comune che “questa delibera non s’ha da fare”.

Presente sul palco, Emma Bonino ha commentato “Senza informazione non c’è democrazia e forse non è un caso che ormai i paesi anti-democratici hanno capito perfettamente che non serve incarcerare gli interlocutori e avversari politici, ma basta silenziarli. Solo che ora non si fa solo con i politici, ma anche con i cittadini.”

Peretta del FLI raccoglie la proposta di Sarzana di considerare la delibera come un conflitto di attribuzione e di portare la cosa in Parlamento. “Davvero non si capisce come si possa incidere su un diritto costituizionale del genere senza nessun tipo di vaglio parlamentare, utilizzando semplicemente l’arma della burocrazia. La Rete è il nuovo spazio pubblico nuovo dove gli altri si vanno restringendosi, per questo la Rete è vista come un nemico da coloro che sono nemici dello spazio pubblico.”

Umberto Croppi, ex-assessore della cultura di Roma. “Conoscere per deliberare come ha detto la Bonino è il cuore del ragionamento. La forza della novità vince sui tentativi di restringere la libertà. Quello che mi fa paura è l’ignoranza dietro il provvedimento. Non esiste la cultura per razionalizare questi interventi. Chi delibera, non conosce.

Vincenzo Vita del PD. “In una materia così delicata come il Diritto d’Autore che aspetta una legislazione da quasi sett’antanni serve il Parlamento. Conta molto il dialogo partecipato, se c’è una presenza importante che sostiene che non si debba procede. – e qui si rivolge al presidente Calabrò – aspetti, faccia una moratoria. Qui nessuno è per la pirateria informatica. La legge va aggiornata, va adeguata.”

Luigi Vimercati, co-autore assieme a Vita di una proposta di legge sulla neutralità della Rete. “Questa iniziativa ci voleva per dar forza a questa protesta di libertà. La vera frontierà di libertà di informazione è ormai la Rete. Serve un’aggiornata legge sul Diritto d’Autore, che si sintonezzi col mondo nuovo che è quello della Rete.”

“La libertà di Rete è ossigeno vitale per le nostre democrazie”, ha ribadito Pierluigi Bersani in un messaggio. “Chiediamo che venga fugato ogni dubbio che il varo imminente della nuova disciplina sul diritto d’autore in relazione alle tecnologie dei nuovi media da parte dell’Agcom – ha continuato – possa interferire in alcun modo con la libertà di espressione dei cittadini della Rete. Per questo ho chiesto e ribadisco oggi che l’Agcom si fermi e consenta una riflessione più ampia. La democrazia italiana non può permettersi bavagli di alcun genere e vigileremo su tentativi diretti o surrettizzi di introdurli”.

 

Altrettanto netto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro: “C’è un pericolo serio – ha affermato nel suo intervento alla manifestazione – vogliono mettere il bavaglio alla Rete e noi non lo permetteremo. Sul web il giudice vero è il cittadino che deve avere a disposizione tutte le opinioni e deve conoscere tutte le informazioni per poi farsi un’idea. E’ una questione di democrazia. Credo che la Rete, che è l’ultimo baluardo in difesa della libertà d’informazione, non possa essere fermata. Occorre vigilare perchè il regime al  tramonto è ancora più pericoloso”.

SKY tg24http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2011/07/06/agcom_notte_rete_protesta_diritto_autore_fo_natale_calabro_nicotra_mascia.html

Principali quotidiani:

Repubblica: http://www.repubblica.it/politica/2011/07/06/news/notte_rete-18730583/?ref=HREC1-6

Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_06/notte-web-censura-conti_2e9bb862-a796-11e0-80dd-8681c9f51334.shtml

Il Fatto quotidiano: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/06/contro-il-bavaglio-agcom-grande-successo-della-notte-della-rete/143429/

La Stampa: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=9247&ID_sezione=38&sezione=

Fra i presenti all’evento:

Fulvio Abate, Pierfrancesco Bazzoffi, Olivero Beha, Rita Bernardini, Marco Berry, Emma Bonino, Roberto Cassinelli, Alessandro Cecchi Paone, Pippo Civati, Nicola D’Angelo, Juan Carlos de Martin, Stefano Disegni, Tana de Zulueta, Antonio Di Pietro, Federica Festa, Dario Fo, Giovanbattista Frontera, Alessandro Gilioli, Peter Gomez, Beppe Giulietti, Peter Gomez, Fabio Granata, Margherita Hack, Carlo Infante, Giulia Innocenzi, Ignazio Marino, Gianfranco Mascia, Gennario Migliore, Roberto Natale, Leoluca Orlando, Luca Nicotra, Leoluca Orlando, Flavia Perina, Marco Perduca, Marco Pierani, il Piotta, Donatella Poretti, Enzo Raisi, Franca Rame, Lidia Ravera, Fulvio Sarzana, Marco Scialdone, Guido Scorza, Sergio Spina,Richard Stallman, Antonio Tabucchi, Mauro Vergari, Carlo Verna, Vincenzo Vita, Vittorio Zambardino.

L’evento è stato promosso dalle seguenti associazioni:

Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, Avaaz.org, Popolo viola, Radicali italiani, Studio Legale Sarzana & Associati, Valigia blu.

Media Partner dell’evento:

Il fatto quotidiano

Altri media aderenti:

Altratv.tv, Agoravox, Corriere.it, FEMI, Justice Tv, Skynews, Rai News, lastampa.it, Radio Radicale

L’evento è ritrasmesso anche dai seguenti blog e siti web:

Aldo Bonaventura, Appunti sul web, Architektóneuma, A tinkité, Attualizzando la foschia, AzBlogstreet, Az network specialist, BlogWizzer, Blandobass, Blog novel, Byoblu, Cawarfidae, Cave Canem, C’è solo la strada, Cobalto slam, Coolstreaming, Cooperator veritatis, Cronache, Da qui, messere, si domina la valle, Democratici Ome, Diario di bordo, Dino Brancia, Epicuro 2000, Fare Progresso, Firenze 5 Stelle, Francesco Graniglia, Free Italy, Fuori onda blog, Fulvio Sarzana, Gabriella Margherita Bartocci, Gianfanco Mascia, Giulia Innocenzi, Gli appunti del Paz83,Guido Scorza, I diari dello scooter, Il blog di Jitsu Mu, Il bloggatore, Indipedia, Information society, InTopic, In topic, iPadblogcafè, Impressioni di un padre in divenire, Intellectual Fighters, La parola, L’altra vita, L’angolo di Pierani, La banda dei broccoli, La rete in gabbia, Lastr minute, Le parole dell’Assurda, Lettere dalla prigionia, Lettera 43, Libero fischio, L’isola dei cassintegrati, L’irritabile, Louise Bonzoni, Luca Mengoni, Luca Sappino, Lucio Colavero Louise Bonzoni, Mammamsterdam, Marco Menu, Marco Pierani, Marco Scialdone, Mauro Carbonaro Metilparaben, Mauro Magnani, Mauro Vergari, Minerva Jones , MomyOne, Neuropolitik, Nientedaridere, Ninja Marketing, Notizie del futuro, Nuovo Ordine Sociale, PadPad, Pensare è gratis, Pico, Pietro Raffa, Pippo Civati, Ponti tibetani, Prossima Brescia, Punto Informatico,Riviera oggi, Ri-presa nella rete Rossa innaturale, Rosy Battaglia, Rossa innaturale, Riviera Oggi, Scacciamennule, Se non ora quando Brescia, Segnali di fumo, Software e consigli,Scarabocchi di pensieri, Stefano Minguzzi, Svolta a sinistra, Tipi loschi, Tty2Knit, Tr3nta, The Ciuffi’s, Valentik72, Videoculture, Virgina Fiume, Vittorio Zambardino, Vuckicblog, Whole World Trip.