Firma la petizione contro ACTA il bavaglio mondiale ad internet


 
È urgente una mobilitazione anche in Italia dopo quella contro l'emendamento Fava.

Oggi a Tokyo l'Unione Europea ha firmato ufficialmente il trattato ACTA (Accordo Commerciale Anti Contraffazione). Una decisione grave, perchè avviene pochi giorni dopo le grandi mobilitazioni in Italia e negli Stati Uniti che hanno mostrato la contrarietà dei cittadini in tutto il mondo contro provvedimenti che, con il pretesto della proprietà intellettuale, impediscono l'accesso ai farmaci dei paesi in via di sviluppo e mettono un bavaglio ad internet. La questione ancora più preoccupante è che l'Unione Europea trascura completamente la diffusa critica presente contro ACTA, proveniente non solo da parte delle ONG che si occupano dell'accesso ai farmaci, come Oxfam o Health Action International, ma anche dai principali partner commerciali dell'UE.
 

Acta, protesta dura in Polonia decine di migliaia in piazza La Repubblica.it

 

Diritto d'autore

Acta, protesta dura in Polonia decine di migliaia in piazza La Repubblica.it

"Esplode in Polonia, in piazza e sulla rete, la rivolta contro Acta, il trattato internazionale che definisce gli spazi del diritto d'autore e della verificabilità delle fonti su internet, e che secondo i suoi critici introduce gravi limitazioni alla libertà d'espressione e d'informazione sul web. Con una mobilitazione senza precedenti da decenni lontani, cioè dagli anni eroici della rivoluzione di Solidarnosc e di papa Wojtyla contro l'Impero del Male sovietico, decine di migliaia di persone sono scese in strada nella prospera e stabile democrazia per dimostrazioni di protesta contro la decisione del governo liberal del premier Donald Tusk di firmare l'accordo."

In arrivo banda larga e cabina di regia Il Sole 24 Ore

Digitale e potere - Rassegna del 26 Gennaio

Diritto d'accesso

In arrivo banda larga e cabina di regia Il Sole 24 Ore, p. 37

"Nell'agenda digitale italiana torna anche il piano per lo sviluppo in partnership pubblico-privato della rete a banda ultralarga. Sarà tra gli obiettivi di cui dovrà tener conto la cabina di regia che verrà istituita con decreto del presidente del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dello Sviluppo economico, del ministro dell'Istruzione, università e ricerca e del ministro per la Pubblica amministrazione."

L'Unione Europea ha sottoscritto oggi ACTA, il bavaglio mondiale ad Internet presto operativo.

 
È urgente una mobilitazione anche in Italia dopo quella contro l'emendamento Fava.

Oggi a Tokyo l'Unione Europea ha firmato ufficialmente il trattato ACTA (Accordo Commerciale Anti Contraffazione). Una decisione grave, perchè avviene pochi giorni dopo le grandi mobilitazioni in Italia e negli Stati Uniti che hanno mostrato la contrarietà dei cittadini in tutto il mondo contro provvedimenti che, con il pretesto della proprietà intellettuale, impediscono l'accesso ai farmaci dei paesi in via di sviluppo e mettono un bavaglio ad internet. La questione ancora più preoccupante è che l'Unione Europea trascura completamente la diffusa critica presente contro ACTA, proveniente non solo da parte delle ONG che si occupano dell'accesso ai farmaci, come Oxfam o Health Action International, ma anche dai principali partner commerciali dell'UE.

Scontro sul bavaglio internet , il Riformista


Scontro sul bavaglio internet , il Riformista

di Laura Landolfi

Battaglia annunciata contro l'emendamento del leghista Fava alla legge Comunitaria. Il cosiddetto bavaglio al web, consentirebbe a «qualsiasi soggetto interessato» di chiedere la rimozione di un contenuto (inclusi siti come Google, Yahoo, Facebook e Wikipedia) salvo l'opposizione del provider stesso. Spiega Fava: «Se il provider, una volta informato, non fa niente, allora il titolare dei diritti violati può agire in giudizio anche contro di lui, oltre che contro l'autore materiale della violazione».

Internet, Pd-Pdl-Terzo Polo compatti: "Il bavaglio non passerà" Corriere delle comunicazioni.it - Digitale e potere - Rassegna del 25 Gennaio

Diritto d'autore

Internet, Pd-Pdl-Terzo Polo compatti: "Il bavaglio non passerà" Corriere delle comunicazioni.it

"Il bavaglio a Internet non passerà. Un ampio schieramento bipartisan ha annunciato battaglia in Aula alla Camera contro l'emendamento del leghista Giovanni Fava alla legge Comunitaria che consentirebbe a "qualsiasi soggetto interessato" di chiedere a un provider la rimozione di un contenuto considerato illecito. La norma sarà cancellata, si vedrà se con un solo emendamento comune o con più richieste, hanno assicurato nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio  Beppe Giulietti (misto), Flavia Perina (Fli), Benedetto Della Vedova (Fli), Marco Beltrandi (Radicali), Roberto Rao (Udc), Paolo Gentiloni (Pd), Stefano Pedica (Idv), Gianni Vernetti (Api) e Antonio Palmieri (Pdl). Il giudizio negativo sulla norma Fava è ampiamente condiviso dai parlamentari di tutti i partiti, esclusa la Lega."

Agenzie stampa sulla conferenza di oggi alla Camera organizzata da Agorà Digitale, Libertiamo, Futurista, Articolo21


 

Internet: Schieramento trasversale alla Camera, no al bavaglio per web. Emendamento per cancellare norma inserita in legge comunitaria

Roma, 24 gen. (Adnkronos) - Sulla spinta di Libertiamo, Il Futurista, Articolo 21 e Agora' digitale, alla Camera si mobilitano tutte le forze politiche per cancellare la norma inserita nella legge comunitaria, su proposta del leghista Gianni Fava, che prevede la possibilita' per chiunque di chiedere a qualsiasi hosting provider la rimozione dei contenuti pubblicati. Un emendamento soppressivo e' stato presentato da deputati di tutti i partiti, per eliminare una misura, sottolinea Roberto Rao, dell'Udc, tipica "degli Stati totalitari", con il rischio, spiega il segretario di Agora' digitale, Luca Nicotra, di "una rimozione selvaggia di contenuti in base ad una semplice segnalazione".

"Quando le intenzioni danno luogo ad azioni superficiali -afferma il capogruppo di Fli Benedetto Della Vedova- di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno telematico". "La convinzione che Internet sia un bene da tutelare appartiene a tutte le forze politiche -ricorda pero' Antonio Palmieri, del Pdl- spero che in futuro si possa discutere nel merito senza appiccicare etichette esagerate a chi tenta di porre rimedio a problemi".

"La cosa migliore -conclude Giuseppe Giulietti, deputato del Gruppo Misto ed esponente di Articolo 21- e' l'abrogazione di questo articolo pasticciato e confuso: non si interviene in una materia come questa in modo surrettizio".

(Pol-Sam/Col/Adnkronos) 24-GEN-12 12:30

Kit stampa sull'emendamento bavaglio dell'On.Fava

 

L’emendamento dell’On. Fava, i parlamentari che vi si oppongono, e le prime proposte ed iniziative.


Giovedì 19 gennaio è stato approvato dalla XIV Commissione Permanente per le Politiche dell’Unione europea alla Camera l’emendamento dell’On. Fava (Lega Nord) che prevede il ribaltamento del principio garantista in Rete introducendo l’obbligo per gli hosting provider (inclusi siti come Google, Yahoo, Facebook) di rimuovere contenuti in seguito alla semplice richiesta di una parte interessata; tale privatizzazione della giustizia è destinata ad ampliare i già documentati abusi da parte dei detentori di diritti d’autore, anche per l’esistenza di complesse e numerose eccezioni, dal diritto di cronaca all’uso ai fini didattici;
L'approvazione dell'emendamento dell'On. Fava alla Legge Comunitaria 2011 consentirà a multinazionali e monopolisti dell'informazione e dei contenuti italiani di mettere in piedi vere e proprie polizie del Web. Una SOPA italiana che avrà l'effetto di incentivare la rimozione selvaggia dei contenuti di siti profit o non-profit come Wikipedia, Youtube, Google o Facebook.
Un emendamento incomprensibile considerando che nel 2002 fu proprio il Governo Berlusconi, sostenuto anche dalla Lega, ad imporre l'attuale linea che coniuga la giusta difesa del diritto d'autore con una impostazione garantista per gli utenti e i siti web. Una linea che l'On Fava ora vuole cancellare.

Torna il Bavaglio alla Rete -Digitale e potere- Rassegna 24 Gennaio

 

Torna il ‘bavaglio’ alla Rete  RaiNEws

Alla Camera dei Deputati si terrà una conferenza stampa ”Contro il Bavaglio al Web”, organizzata dalle associazioni Agorà Digitale, Articolo 21, Il Futurista, Libertiamo. Parteciperanno, tra gli altri, i deputati Marco Beltrandi (Radicali), Antonio Formichella (Pdl) Giuseppe Giulietti (Misto), Antonio Palmieri (Pdl), Flavia Perina (Fli), Vincenzo Vita (Pd). Bloggers e politici chiedono di fermare il Sopa/Pipa all’italiana.Una norma inserita nella legge comunitaria da un emendamento del leghista Gianni Fava impone ai fornitori di servizi internet (isp) di rimuovere dalla rete contenuti ritenuti illeciti. L’emendamento obbliga a rimuovere contenuti illegali non solo su comunicazione delle autorità competenti (come previsto dalla attuale normativa), ma anche dei “soggetti interessati”, ossia di chi possiede i diritti d’autore.

#nofava - No al Bavaglio ad Internet e al SOPA Italiano

Abbiamo pochi giorni per convincere i parlamentari ad abrogare l'emendamento Fava, che introduce un nuovo bavaglio al Web. Firma la petizione rivolta ai parlamentari italiani affinche sottoscrivano gli emendamenti che abrogano la nuova norma bavaglio.

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