RoseBox

In Italia come in molti altri paesi del mondo, la privacy e le libertà digitali vengono costantemente erose dalle legislazioni nazionali e da pratiche commerciali irrispettose dei diritti degli utenti. Il progetto RoseBox nasce dall’esigenza di offrire agli internauti italiani ed europei una soluzione integrata che gli permetta di riappropriarsi di tali diritti.

Per tutelare in modo completo i diritti degli utenti, è necessario agire su più fronti in modo congiunto. In particolare, il progetto RoseBox intende coniugare una protezione tecnologica, una tutela legale ed un impegno politico. Per fare ciò, il progetto RoseBox intende collocare sul mercato un prodotto che unisca questi tre aspetti in un’unica offerta semplice da utilizzare ad un costo accessibile per l’utenza casalinga.

La protezione tecnologica

La protezione tecnologica è la prima barriera di difesa, perchè protegge e filtra i dati scambiati alla sorgente. Per offrire una protezione tecnologica valida agli acquirenti di RoseBox, è necessario soddisfare le seguenti caratteristiche:

  1. La soluzione non deve dipendere da soggetti che possono agire per ridurre o annullare tale protezione in un momento successivo alla sua attivazione.
  2. In pratica, se la protezione è offerta attraverso un servizio di anonimizzazione basato su semplici vpn, proxy o strumenti simili e si basa sulla buona condotta del soggetto che fornisce il servizio, tale protezione è inefficiente nel caso in cui le autorità o altri soggetti siano in grado di condizionare tale soggetto. Per questo motivo, la soluzione più efficiente è quella di dotare gli utenti di uno strumento autonomo, che essi possono installare presso la propria abitazione e a cui solo loro hanno accesso.
  3. Il suddetto strumento deve essere protetto dal punto di vista logico e fisico.
  4. Affinchè la protezione sia efficace, lo strumento deve risiedere in un hardware dedicato, poiché i prodotti software residenti nel computer dell’utente possono essere compromessi a causa di una falla del sistema o di una disattenzione dell’utente. Inoltre, lo strumento dovrà essere realizzato in modo da impedire che un accesso fisico non autorizzato consenta di accedere ai dati riservati dell’utente.
  5. Lo strumento dovrà consentire la navigazione anonimizzata e l’invio di e-mails in modo anonimo e pseudonimo attraverso network distribuiti.
  6. Le funzioni base dello strumento dovranno consentire all’utente di collegare il proprio computer o rete di computers allo strumento in modo che quest’ultimo svolga un’azione di intermediazione trasparente. In pratica, una volta connesso allo strumento, il computer dell’utente riceverà automanticamente delle nuove abilità per la navigazione e lo scambio di messaggi in forma anonima. Inoltre, l’anonimizzazione basata su network distribuiti riduce notevolmente il rischio che ci siano punti critici.
  7. Lo strumento dovrà essere dotato di un’interfaccia di amministrazione via web integrata nella navigazione.
  8. Per facilitare l’utilizzo dello strumento, tutte le funzionalità saranno configurabili direttamente via web. Inoltre, attraverso l’integrazione stretta con il browser, l’utente potrà variare on-the-fly le configurazioni principali di anonimizzazione.
  9. Lo strumento potrà offrire anche altre funzionalità come ad esempio quella di firewall e di access point wi-fi.
  10. Nell’ottica di fornire uno strumento integrato che riduca i costi di deployment, lo strumento potrebbe offrire anche funzionalità aggiuntive che aumentino la sicurezza del setup.
  11. Lo strumento potrà connettersi a Internet via wi-fi, ethernet o UMTS.
  12. Grazie alle molteplici modalità di connessione, risulterà semplice adattare lo strumento ad ogni tipo di setup preesistente.
  13. Lo strumento dovrà essere commercializzato da un’entità commerciale che garantisca le caratteristiche e il supporto del prodotto.
  14. L’entità commerciale che gestirà la commercializzazione del prodotto dovrà farsi carico di produrre lo strumento, completo di packaging e manualistica, di gestire la vendita a distanza e di organizzare una rete di vendita sul territorio. Inoltre, dovrà gestire il supporto telefonico/email post-vendita e l’eventuale installazione on-site, nonché le riparazioni in garanzia.
  15. Saranno disponibili dei servizi ausiliari per la comunità.
  16. Al fine di massimizzare le prestazioni dello strumento, l’utente potrebbe fruire di servizi ausiliari come ad esempio link dedicati al traffico RoseBox. Tali servizi saranno assolutamente facoltativi e verranno realizzati dal soggetto che commercializza lo strumento.
  17. Il costo dello strumento deve essere accessibile.
  18. Abbiamo fissato come punto di riferimento un costo di produzione di 100 Euro per il modello base.

Status: è in via di completamento lo studio di fattibilità e la definizione delle specifiche tecniche dello strumento. Ad oggi è stato selezionato un possibile partner commerciale per la commercializzazione del prodotto.

La tutela legale

Il secondo elemento che comporrà la soluzione RoseBox è la tutela legale civile e penale per illeciti e controversie connessi all’uso di Internet. Questo tipo di protezione mette a riparo l’utente dalla minaccia di persecuzioni legali a causa delle proprie attività in rete. La persecuzione legale è uno dei metodi principali utilizzati per intimorire chi utilizza la rete per divulgare verità scomode o organizzare attività di protesta.

Inoltre, grazie alla tutela legale, l’utente è tutelato dai tentativi di invadere la sua privacy da parte del proprio ISP o di altri soggetti che intendono obbligare l’ISP a fornire informazioni relative alla navigazione degli utenti.

Infine, usufruendo della tutela legale, l’utente riceve l’implicito vantaggio che l’impatto mediatico sul proprio caso sarà massimizzato attraverso i canali di informazione sollecitati da chi svolge l’impegno politico e specularmente i soggetti impegnati politicamente a tutela delle libertà digitali otterranno materiale per le proprie battaglie politiche.

Questo tipo di tutela può essere fornita in bundle con il prodotto o offerta attraverso una sottoscrizione e inizialmente può essere fornita tramite un’agenzia di tutela legale.

Lo scopo del progetto RoseBox è di trovare un accordo specifico con il soggetto che eroga la tutela affinchè il servizio sia espletato da una rete di avvocati effettivamente competenti sulle tematiche dei diritti digitali.

Status: attualmente si sono presi contatti con alcune società del settore e si stanno vagliando le rispettive offerte commerciali.

L’impegno politico

All’interno del progetto RoseBox, l’impegno politico è il fattore chiave nel lungo periodo: attraverso un’attività costante nelle sedi istituzionali, soggetti politici come i Radicali possono portare avanti delle battaglie importanti per garantire il miglioramento delle condizioni legislative a supporto della privacy e dei diritti digitali. Per questo motivo, una parte del prezzo di acquisto del bundle RoseBox sarà devoluto ad un soggetto politico che si impegnerà a realizzare tale percorso.

Questo tipo di soluzione è win-win: da un lato gli utenti di RoseBox diventano “azionisti” del progetto politico e attraverso gli strumenti di comunicazione digitali stabiliscono un legame diretto con i rappresentanti. Dall’altro, questi ultimi potranno promuovere il progetto all’interno della propria azione politica e potranno contare su un gruppo di sostenitori “qualificati”.

Status: da definire