Legge Bavaglio - Cronologia

2007: ddl Mastella

Il disegno di legge sulle intercettazioni è stato presentato dall'allora Ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Il ddl prevedeva:

- Il divieto di pubblicare, anche parzialmente, atti di indagine contenuti nei fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari. Stesso divieto riguardava conversazioni telefoniche o flussi di informazioni informatiche o telematiche e i dati riguardanti il traffico telefonico, anche se non più coperti da segreto. Anche in questo caso fino alla conclusione delle indagini preliminari o fino al termine dell'udienza preliminare.

- La creazione di un archivio riservato per le intercettazioni istituito presso ogni procura, di cui doveva essere responsabile il procuratore o un suo delegato. Questi archivi avrebbero dovuto custodire i documenti contenenti dati relativi a conversazioni e comunicazioni telefoniche o telematiche acquisiti in modo illecito e i documenti elaborati attraverso una raccolta illecita di informazioni: questi dati venivano ritenuti inutilizzabili, eccetto che come corpo del reato.

- La reclusione da 6 mesi a 3 anni per chiunque riveli notizie relative agli atti del procedimento coperti da segreto. Reclusione da 1 a 3 anni, invece, per chi in modo illecito viene a conoscenza di atti del procedimento penale coperti da segreto. E per chi, consapevole dell'illecita formazione, acquisizione o raccolta, detiene documenti che contengono atti relativi a conversazioni telefoniche, la pena prevista era la reclusione da 6 mesi a 4 anni. Per i giornalisti che pubblicano atti del procedimento o intercettazioni telefoniche coperte da segreto scattava l'ammenda da 10mila a 100mila euro, in alternativa alla reclusione fino a 30 giorni, come previsto dall'articolo 684 del Codice penale.

- Il divieto di trascrivere parti di conversazioni riguardanti esclusivamente persone, fatti e circostanze estranei alle indagini.

- Una durata massima per le intercettazioni, pari a 15 giorni, eventualmente prorogabile per altri 15 giorni dal giudice con decreto motivato e per una durata complessiva massima non superiore ai 3 mesi.

- La relazione annuale, da parte delle singole Procure, sulle spese sostenute nell'anno precedente per l'attività di intercettazione.

Il ddl Mastella è stato approvato alla Camera dei Deputati con 447 voti favorevoli, 7 astensioni e nessun contrario. L'esame del disegno di legge, però, si è interrotto al Senato a causa della fine anticipata della legislatura Prodi.

http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1160543&t=Intercettazioni_ddl_Alfano_e_ddl_Mastella_a_confronto http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/24/intercettazioni-alfano-reato-pubblicare-quelle-penalmente-irrilevanti/124104/http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/06_Giugno/12/ddl_mastella_intercettazioni.shtml

 

2009- 2011: ddl Alfano o legge bavaglio

Due anni dopo il decreto Mastella, il nuovo Guardasigilli, Angelino Alfano, ha presentato un nuovo disegno di legge. Questi i punti cardine:

- Divieto di pubblicazione delle intercettazioni, anche quelle non più coperte da segreto, fino al termine delle indagini preliminari.

- Intercettazione solo in caso di evidenti indizi di colpevolezza e se assolutamente indispensabili.

- Archivio riservato per la custodia di telefonate e verbali e processi in radio e televisione solo con l'assenso delle parti.

- Il divieto per il Pm di diffondere informazioni sui procedimenti affidatigli, col conseguente obbligo di cessare il giudizio.

- Carcere per i giornalisti e stop alla pubblicazione di nomi o immagini di magistrati impegnati in procedimenti e processi penali loro affidati.

- Eventuali rettifiche da pubblica integralmente e senza commento. Per i siti web, pubblicazione vincolata alle 48 ore successive alla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche e la stessa visibilità della notizia incriminata.

- Intercettazioni solo per i reati con pene superiori ai 5 anni e inutilizzabili per procedimenti diversi rispetto a quelli per cui erano state predisposte. - Durata massima dell'intercettazione fissata a 30 giorni, anche non consecutivi, prorogabile per altri 15 giorni e successivi altri 15, solo nel caso di nuovi elementi indicati nel provvedimento di proroga.

Il ddl Alfano è stato approvato dalla Camera dei Deputati l'11 giugno 2009, con 325 voti a favore, 246 contrari e 2 astenuti. La tappa successiva dell'iter si è avuta il 10 giugno del 2010, quando il ddl è stato modificato al Senato. Le differenze rispetto alla versione precedente del disegno di legge sono le seguenti:

- La possibilità di pubblicare, almeno in forma sintetica, gli atti di un processo non più segreto. Divieto di pubblicare le intercettazioni, da considerare top secret fino alla fine del dibattimento. Pena un mese di carcere e multe fino a 10mila euro (gli editori fino a 450mila euro). Carcere fino a 3 anni per la pubblicazione di intercettazione destinate ad essere distrutte. - Durata massima delle intercettazioni stabilita a 75 giorni, prorogabile dal Pm di 3 giorni in 3 giorni, solo per il rischio di un nuovo reato o nel caso di una prova fondamentale. Durata massima delle intercettazione ambientali fissata a 3 giorni, prorogabili di tre in tre. - Sostituzione del pm che abbia rilasciato dichiarazioni sul processo o sia indagato per violazione del segreto. - La richiesta di un'intercettazione telefonica o visiva e dei tabulati condizionata dalla presenza di sufficienti indizi di reato per i delitti di mafia e di terrorismo o gravi indizi di reato per tutti gli altri crimini. - Il cosiddetto comma D'Addario, ovvero una pena da 6 mesi a 4 anni di carcere per chi fraudolentemente effettua riprese o registrazioni di conversazioni a cui partecipa o comunque effettuate in sua presenza. - L'obbligo, per il pm, di avvertire la diocesi di pertinenza, nel caso ad essere indagato o arrestato.

http://www.repubblica.it/politica/2010/06/09/news/intercettazioni_limiti_e_nuove_regole_ecco_il_testo_del_ddl_del_governo-4699834/?ref=HREA-1 http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/06/abc-intercettazioni-ddl.shtml


Il ddl ha sollevato una grande mobilitazione, che si è concretizzata in una serie di iniziative di protesta, sia sul web che in piazza. Le forti critiche, e i circa 600 emendamenti presentati, hanno causato lo stop dell'iter del ddl, che si è arenato nel luglio 2010.

Oggi, a distanza di un anno, il ddl è di nuovo in aula a Montecitorio. Le critiche più forti nei confronti del decreto riguardano il "comma 29".