Agenda Digitale

È stata per anni fuori dall’agenda politica italiana, ha vissuto “giorni di gloria” sui media mainstream con l’arrivo del governo Monti, ha diviso cittadini ed addetti ai lavori sui provvedimenti adottati. È l’agenda digitale italiana, partita nel marzo 2012 e incentrata su una “cabina di regia”; dopo mesi di gestazione, nell’ultima settimana di ottobre 2012, il decreto “Crescita 2.0” è approdato in Gazzetta.

Le nostre proposte

La posizione di Agorà Digitale in materia di sviluppo digitale per il Pese è chiara e certificata dai 15 emendamenti presentati in Senato nel febbraio 2012. La “rivoluzione digitale”, per i firmatari del testo, passa per la riforma del diritto d’autore, con l’abolizione del monopolio Siae in materia di intermediazione  in cima alla lista e una specifica delega per il governo a  formulare questa norma. Inoltre, si punta a ribaltare il focus della lotta alla pirateria; promuovere il mercato degli audiovisivi significa prevedere che tutti i soggetti che operano nel mercato della distribuzione dei diritti d’autore, rendano disponibile – eventualmente in alternativa all’offerta tradizionale – un’offerta online, abilitando, al contempo, la propria clientela al perfezionamento

Altro punto, lo sviluppo dell’e-commerce, con la libertà di praticare sconti per le imprese che vendono libri ed ebook, il potenziamento dei diritti del consumatore con norme che rendano efficiace le class action, l’eliminazione delle finestre temporali e la promozione del mercato digitale dei contenuti audiovisivi, completati dall’equiparazione dell’Iva tra libri cartacei ed elettronici. E poi, Open Data e frequenze, in merito alle quali si promuovono procedure di assegnazione onerose e la gestione delle frequenze su proprietà privata.

Il “cane da guardia”

Un ventaglio di intenti e proposte che per la gran parte è stato ignorato da esecutivo e legislatore, ma che ora più che mai riteniamo sarebbe funzionale alla crescita digitale del Paese. Il nostro messaggio, nel febbraio 2012, è stato indirizzato direttamente al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e al premier Mario Monti con una lettera firmata dal segretario di Agorà Digitale, Luca Nicotra, intitolata “Date un posto fisso all’innovazione e al talento“. Un’iniziativa alla quale fecero seguito oltre mille messaggi inviati al governo dai “precari dell’innovazione”.

Dunque, saremo impegnati in una costante promozione a tutti i livelli di questa nostra visione, confrontandola con quello che passo dopo passo verrà messo in cantiere dal sistema politico ed istituzionale. Il coinvolgimento della comunità e della cittadinanza attiva sarà il faro che orienterà tutte le azioni che Agorà Digitale realizzerà per premere su chi ci governa ed amministra per un reale sviluppo digitale del Paese.