Analisi della questione ACTA ad opera di Quadrature du Net

Dopo il rilascio della versione finale legalmente verificata di ACTA (datata 3 dicembre), abbiamo aggiornato la nostra analisi riguardante le disposizioni più preoccupanti di questo pericoloso accordo anti-contraffazione.
ACTA come arma del bullismo nell'industria del divertimento
Mettendo pressione legale e monetaria ai fornitori di servizi Internet (in un modo più subdolo rispetto alle versioni precedenti del testo), ACTA darà alle industrie dell'intrattenimento un'arma per costringerli a fare i "poliziotti" delle loro reti e degli utenti stessi. Tale polizia privata non è compatibile con gli imperativi democratici e rappresenta una minaccia per le libertà fondamentali.
Nell'articolo 27.3 l'accordo ACTA chiede "collaborazione" tra detentori dei diritti e i fornitori di servizi Internet. I meccanismi stessi sono chiamati dalla Commissione europea "misure extra-giudiziali" e "alternative ai tribunali". Ciò significa che queste misure di polizia (sorveglianza e raccolta di testimonianze) e di cosidetta giustizia (sanzioni) potrebbero colpire soggetti privati, scavalcando l'autorità giudiziaria e il diritto ad un giusto processo.
Nell'articolo 27.4, ACTA permetterà ai detentori dei diritti di ottenere informazioni private relative agli utenti, chiedendole direttamente ai fornitori di servizi Internet, senza bisogno della decisione di un giudice. Si tratta di una violazione pericolosa per la privacy. L'articolo non è vincolante (utilizzando il verbo "può"), ma questo potrebbe essere soggetto a modifiche, in un secondo momento.
Articolo 23.4: Le sanzioni penali per "favoreggiamento" di violazione. Queste potrebbero essere utilizzate anche nei confronti degli intermediari tecnici di Internet e fornitori di tecnologia come un modo per costringerli ad accettare la "cooperazione" con i titolari dei diritti.
Articolo 27.2: Potrebbe essere interpretato come una giustificazione dell'attuazione di disposizioni indirettamente criminalizzanti delle piattaforme di blogging, le reti P2P, free software e altre tecnologie che contribuiscono alla diffusione della cultura e della conoscenza su Internet.
ACTA porterebbe a pericolose sanzioni.
ACTA impone nuove sanzioni penali, bypassando il processo standard UE e la democrazia degli stati membri. La formulazione è così ampia che molte azioni no profit sarebbbero, di fatto, criminalizzate.
Articolo 23.4: Le sanzioni penali per "favoreggiamento" di infrazione. E 'intollerabile che le sanzioni penali siano incluse in un "accordo commerciale". Tali misure devono essere dibattute nelle arene democratiche. Inoltre, il limite tra "aiutare" le violazioni e linkare o indicizzare informazioni è poco chiaro.
Articolo 23.1: ACTA prevede che le sanzioni penali debbano essere applicate nei casi di violazione su "scala commerciale". Questo termine è vago, aperto all'interpretazione. Diffuse pratiche sociali, come il non-profit filesharing, potrebbe essere interpretato come "scala commerciale". L'unico limite accettabile nel campo di applicazione dovrebbe essere "l'intento commerciale" o "for profit".
ACTA consentirà una bypass della democrazia
Un "Comitato ACTA" potrà modificare l'accordo dopo che è stata accettato. Tale processo legislativo parallelo è incompatibile con la democrazia. Questo spiega già da solo perchè ACTA debba essere respinto in toto.
Articolo 36: Questo articolo crea il "Comitato ACTA", e gli dà competenza a modificare gli emendamenti all'accordo (art 42). Questo spiana la strada a un palese bypass della democrazia, anche dopo ACTA è stato votato. Nessun rappresentante eletto dovrebbe tollerare questo in una democrazia.
(Tradotto da Quadrature Du Net)
(Per l'articolo completo vedi qui.)



