Agorà Digitale: gli utenti italiani non pagheranno le news di regime
Dichiarazione di Emmanuele Somma, membro del Comitato Direttivo di Agorà Digitale
Proprio vero quello che dice De Benedetti, che se la stampa nazionale dovesse scomparire i lettori/ascoltatori/clienti disporranno di notizie meno controllate, sì.
Ma meno 'controllate' dalle oligarchie informative che in italia hanno fatto strage della verità e della conoscenza. Meno "controllate" da chi in questi anni ha abolito ogni spazio di confronto e dialettica democratica e ogni possibilità di presentare 'un'altra Italia', rispetto a quella dei potentati economici cui De Benedetti o il suo diretti avversario fanno capo.
"Saranno ancora cittadini consapevoli?" si chiede De Benedetti, come se la consapevolezza gli italiani l'avessero potuta acquistare grazie alla pietosa stampa nazionale.
Quello di De Benedetti è solo l'ennesimo tentativo dell'incapace imprenditoria italiana di trovare surrettizie fonti di sostentamento pubblico oltre le già enormi regalie che i cittadini fanno alla stampa nazionale.
Siamo favorevoli ad una quota flat per la remunerazione del diritto d'autore purché la scelta della destinazione sia controllata direttamente dal cittadino, attraverso l'intermediazione dei provider di connettività e non delegata a spartizioni burocratiche di organi pubblici e possano candidarsi a riceverla solo coloro che producano contenuti le cui utilizzazioni siano libere e di pubblico dominio oppure rappresenti in termini legali una remunerazione di equo compenso degli autori, alla stregua di quella adottata per i supporti ottici e magnetici, e il cui versamento che impedisca ex-lege azioni legali per la violazione del diritto d'autore anche sulle reti p2p.
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