Agorà Digitale al Congresso di Radicali Italiani
La mozione approvata al Congresso di Salerno di Agorà Digitale impegna l'associazione a "rappresentare per la galassia radicale uno strumento di azione nonviolenta, transnazionale e transpartitica sulle libertà e i diritti umani fondamentali nell'ambito delle tecnologie digitali, nonche' un laboratorio di forme organizzative, iniziative e strumenti di comunicazione in grado di usare le nuove tecnologie per la lotta politica"
Ed è proprio per tener fede a questo impegno che al Congresso nazionale di Radicali Italiani è stata presentata da Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale, la seguente "Mozione particolare per i diritti civili di nuova generazione", che verrà discussa e votata dalla dirigenza radicale al prossimo Comitato Nazionale.
L'VIII Congresso di Radicali Italiani, riunito a Chianciano dal 12 al 15 novembre 2009
Premesso che,
- paesi come la Finlandia hanno inserito l'accesso ad Internet tra i diritti fondamentali e imprescindibili dei cittadini;
- la tutela degli interessi degli autori di opere scientifiche, artistiche, letterarie deve essere assicurata tanto quanto il diritto di ciascuno a partecipare liberamente alla vita culturale, al progresso scientifico, e a godere dei benefici che da questo risultino;
- la minaccia di filiere consolidate, come quella dell'industria dell'intrattenimento, non può tradursi in norme quali l'eliminazione del giusto processo e nella criminalizzazione di intere generazioni;
- la possibilità di commettere crimini per via telematica, non solo rispetto al diritto d'autore, ma anche legati alla pedopornografia o al terrorismo, non può costituire il pretesto per sistematiche violazioni della privacy, la negazione del diritto all'anonimato e l'effettuazione di registrazioni di massa, che sarebbero ritenute intollerabili se applicate a strumenti tradizionali come la posta, e degne di regimi quali la Cina o l'Iran.
Considerato che esiste ormai un consolidato percorso di elaborazione dei cosiddetti diritti civili di nuova generazione nel mondo radicale e in particolare che,
- il Partito Radicale negli anni '90 è stato tra i precursori nell'utilizzo delle tecnologie digitali, con il pionieristico esperimento tecnologico, politico e di informazione costituito dalla Agorà Telematica fondata da Roberto Cicciomessere;
- che, grazie all'apporto di Rino Spampanato, le elezioni online del 2000 e il convegno lungo un mese "Quali lotte e leggi subito, per la rivoluzione tecnologica per la rivoluzione liberale" di quell'anno, sono un patrimonio fondamentale e ancora insuperato di democrazia digitale e di elaborazione politica riguardo ai rapporti tra pensiero liberale e nuove tecnologie;
- tra il 2002 e il 2004, proprio per l'attività a difesa della privacy dei cittadini europei e contro i brevetti software, Marco Cappato è stato insignito del premio "Europeo dell'anno" e inserito dalla rivista Wired tra le nomination per gli "innovatori dell'anno";
- grazie all'impegno dei responsabili del sito di radioradicale.it, nel 2005 trent'anni della storia d'Italia sono stati rilasciati con le licenze Creative Commons per favorire la libera circolazione dell'informazione ;
- il punto più consistente dei 31 punti di Fiuggi della Rosa nel Pugno, concerneva l'e-democracy, impegnando il partito, tra le altre cose, nella digitalizzazione degli archivi, nell'abolizione della siae, nella riforma del diritto d'autore, contro la brevettabilità del software;
- Marco Beltrandi e Daniele Bertolini hanno elaborato un pacchetto di proposte di legge per la legalizzazione del peer to peer, per l'abolizione della SIAE e la messa a disposizione degli archivi RAI, che costituiscono un fondamentale patrimonio da promuovere;
- il deputato radicale Matteo Mecacci, membro degli intergruppi parlmanetari sul web 2.0 e sulla privacy, ha depositato alla Camera, grazie alla collaborazione di Marco Calamari, un progetto di legge per regolare il trattamento dei dati personali di coloro che navigano su Internet;
- Marco Perduca ha presentato ad ottobre 2009 in Senato la proposta per l'adozione e la diffusione del software libero nella pubblica amministrazione;
- che il 6 settembre a Salerno è nata la nuova associazione Agorà Digitale per una rete libera, democratica e radicale.
Impegna gli organi dirigenti di Radicali Italiani:
- a promuovere una campagna per la legalizzazione del file sharing delle opere protette da diritto d'autore tramite un sistema di licenze collettive estese e l'abolizione del monopolio SIAE anche per mezzo della calendarizzazione e approvazione dei relativi due progetti di legge presentati dal gruppo radicale alla Camera;
- ad opporsi al rinnovo del decreto Pisanu in scadenza, e ad altre norme che violano la privacy e il diritto all'anonimato, facendo crescere il livello di consapevolezza rispetto alle minacce contro il diritto fondamentale alla riservatezza dei dati personali e rispetto ai sistemi di sorveglianza generalizzata gia' pienamenti operativi
- alla promozione di software libero, innanzitutto nella pubblica amministrazione;
- ad impegnarsi allo sviluppo dello sviluppo della connettività dei cittadini anche tramite lo stanziamento di fondi per lo sviluppo della banda larga in Italia;
- a partecipare attivamente alle iniziative internazionali sulle urgenze relative alle libertà digitali e della rete - in particolare a livello europeo - già messe in opera da eterogenee coalizioni di partiti e associazioni.
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